Bando di concorso del Premio di poesia Il Bottaccio

agosto 19, 2009 by · Commenti disabilitati su Bando di concorso del Premio di poesia Il Bottaccio
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PREMIO DI POESIA “IL BOTTACCIO” Bonelle (PT) – III Edizione 2009 (scad. 30/9/2009)

REGOLAMENTO

Art. 1

Il concorso di poesia è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni di età e si articola in due sezioni:

Sezione A – Poesia inedita in lingua italiana a tema libero (saranno accettati testi in versi liberi in metrica o vernacolo);

Sezione B – Poesia inedita giovani in lingua italiana a tema libero. A questa sezione potranno partecipare coloro che alla data del 30/9/2009 non abbiano compiuto il trentesimo anno di età; al ritiro del premio verrà richiesta l’esibizione di un documento di identità.

Art. 2 .

Ogni autore può inviare fino a due opere in lingua italiana, ciascuna non eccedente 35 versi. Per le diverse caratteristiche delle sezioni indicate, ogni autore può partecipare ad una sola delle due

sezioni. Le poesie dovranno essere battute a macchina o compilate al computer.

Art. 3

I testi dovranno essere inviati in numero di cinque copie di cui quattro senza nessun dato identificativo.

Una copia oltre al testo poetico dovrà contenere le generalità, l’indirizzo postale, il telefono, se possibile l’indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio estro creativo e la propria firma.

Art. 4

I partecipanti devono far pervenire le proprie opere tramite posta al Circolo ricreativo “Leonardo da Vinci” via Bonellina n.233 51100 Pistoia – entro il giorno 30 Settembre 2009, unitamente al bollettino di pagamento e alla scheda di adesione firmata (per eventuali ritardi farà fede il timbro postale). Per informazioni potete visitare il sito web del circolo www.arcibonelle.org, contattare il responsabile del concorso Nicola Giudice al numero 3382629078, o inviare una e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica info@arcibonelle.org. Ogni autore è responsabile dell’originalità delle opere inviate e del loro contenuto.

Art.5

Gli autori per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono al Circolo ricreativo Leonardo da Vinci di Bonelle, il diritto di pubblicare le opere partecipanti su eventuale antologia del premio o nel sito internet, senza aver nulla a pretendere come diritti d’autore. Le poesie inviate non saranno restituite e la partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento e la tacita autorizzazione alla divulgazione del proprio nominativo e del premio conseguito su quotidiani, riviste culturali e siti web.

Art.6

A copertura delle spese di segreteria è previsto un contributo da parte di ogni autore di euro tredici che dovrà essere versato sul conto corrente postale n.82391590 intestato a Nicola Giudice, Via Bonellina 316 – Pistoia, indicando come causale la partecipazione alla 3° edizione concorso poesia “Bottaccio”.


Art.7

La premiazione avverrà il giorno 7 novembre 2009 alle ore 16,30 a Bonelle presso il circolo ricreativo “Leonardo da Vinci” alla presenza dei dirigenti del circolo e autorità cittadine. Tutti i partecipanti al concorso sono invitati alla cerimonia.

Art.8

Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile e inappellabile della giuria.

Art.9

Premiazione. Gli autori finalisti saranno avvisati in tempo utile con lettera o telefonicamente.

Per la sezione A del premio:

I° classificato premio di 500 euro;

II° classificato premio di 300 euro;

III° classificato premio di 200 euro.

Sono previste targhe di riconoscimento e menzioni d’onore .

Per La sezione B del premio:

I° classificato premio di 300 euro

II° classificato premio di 200 euro

I premi delle diverse sezioni non sono cumulabili.

Sarà consegnata a tutti i premiati che saranno presenti alla serata finale, da parte dell’associazione internazionale produttori del verde (Moreno Vannucci) di Pistoia, una pianta prodotta nei vivai pistoiesi.

A tutti i premiati che parteciperanno alla cerimonia conclusiva verrà inoltre offerta la cena all’interno delle strutture del Circolo.

Ai primi tre classificati della sezione A e ai primi due classificati della sezione B per il giorno 7 Novembre 2009 verrà offerto un pernottamento per due persone.

La giuria potrà avvalersi della facoltà di aumentare i premi sopra menzionati.

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

INFORMATIVA

In relazione agli art. 13 e 23 del D.lg n.196/2003 recanti disposizioni a tutela delle persone ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, vi informiamo che i vostri dati anagrafici, personali ed identificativi saranno inseriti e registrati nell’archivio del Circolo ricreativo “Leonardo da Vinci” ed utilizzati esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui in epigrafe. I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi. L’interessato potrà eserciate tutti i diritti di cui all’art.7 del D.lgs 196/2003 e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo al “Responsabile del trattamento dei dati personali del Circolo ricreativo “Leonardo da Vinci” Via Bonellina n.233 51100 Pistoia.

Firma ……………………………………………

Scheda di partecipazione alla 3° edizione Concorso di Poesia “Bottaccio” circolo ricreativo Leonardo da Vinci.

Il sottoscritto nato il

A residente in Via

Tel e-mail

chiede di partecipare al concorso sopraindicato accettandone il bando. Dichiara di accettare il giudizio insindacabile dell’organo che effettuerà la valutazione delle opere; autorizza la eventuale pubblicazione delle opere senza nulla chiedere alla stessa organizzazione del premio; esprime il proprio consenso alla trattazione, comunicazione e diffusione dei dati personali rilasciati in data odierna per gli usi interni dell’associazione e per tutte le iniziative da essa proposte, ai sensi della L.675/96 , con particolare riferimento agli art.11 e 20 del dec. Leg. N.196 del 30/06/2003

N.B. Nella busta chiusa, oltre alle opere con l’indirizzo e i dati anagrafici, dovrà essere inserita la ricevuta del versamento effettuato.


Cerimonia di premiazione del terzo concorso letterario indetto dall’azienda vitivinicola di Cerreto Guidi

giugno 30, 2009 by · 2 Comments
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Giovedì 25 giugno, nel suggestivo scenario di Villa Petriolo, antica “dimora di delizia” della famiglia fiorentina degli Alessandri, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del terzo concorso letterario indetto dall’ azienda vinicola Villa Petriolo, dedicato quest’anno ad una grande figura del mondo del vino la cui lezione rimane insuperata, Mario Soldati.

Quasi duecentotrenta i racconti giunti nella tenuta di Cerreto Guidi per l’ultimo concorso letterario nato e maturato dalla passione di Silvia Maestrelli per il vino e le parole che lo raccontano.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da personalità impegnate nell’arte e nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e ambientale a livello nazionale, in un’ottica di contaminazione dei saperi che ha mosso la redazione dell’idea progettuale sin dal primo anno, il 2007.

Per questa terza edizione, dal tema “S’io fossi…vino. Epifanie dello spirito”, i componenti della giuria – Enrico Ghezzi, critico cinematografico; Claudio Cinelli, regista teatrale; Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, co-curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; David Riondino, attore, comico e cantautore; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera – hanno premiato la linea dei giovani scrittori emergenti.

La ricerca di nuove ed originali forme espressive, uno dei principi fondatori del concorso letterario di Villa Petriolo, porta i massimi riconoscimenti nella terra di Federico II, vir inquisitor et sapientiae amator, ispiratore di quella scuola siciliana espressione della prima compiuta elaborazione poetica in volgare del nostro Paese.

E’ di Messina la vincitrice del primo premio Giselda Campolo, che, nel racconto breve “Com’io sono e fui”, trasfigura il reale in una sensazione quasi di arabesco, in cui il ritmo e la fluidità del dettato danno consistenza alla fugace epifania.

Giselda è studentessa al I anno di Lettere Moderne. Ha pubblicato un racconto sul periodico Centonove, uno sull’antologia “Scrivere donna”. Ha collaborato e pubblicato sul giornale del Liceo Classico Maurolico. E’ tra le vincitrici del premio letterario “Calabria in giallo 2009”. Migliore attrice protagonista al concorso teatrale di Tindari nel 2008.

Meritano un posto d’onore anche i “balbettii”, linguaggio liquido profuso nella composita esposizione del testo “La vivace assonnanza con Barbara”, di Alessio Cannarozzo, torinese, appassionato di ingegneria del suono, di Jacques Derrida e dei versi di Dino Campana.


Il racconto “Climax – Le gioie di non andare fuori tema, Ovvero. S’i’ fossi vino”, scritto a quattro mani da Pier Paolo Catucci (di Bitritto, Bari) e Giovanni Puglisi (di Leonforte, Enna), entrambi studenti all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra, conquista il podio con le sue fluide sembianze, Narcisi affioranti dalle fermentazioni di un’immaginazione in quieto delirio.

Due grandi novità hanno contraddistinto questa terza edizione del concorso.
L’estensione del bando ad un pubblico internazionale – grazie alla collaborazione della rete Great Wine Capitals che ha conferito a Villa Petriolo il riconoscimento The Best of Wine Tourism categoria Arte e Cultura per l’anno 2009 e al sostegno della Strada dell’olio e del vino del Montalbano e dell’agenzia di viaggi Turandot – ha permesso alla giovane nicaraguense Nely Iveth Diaz Lopez, autrice del racconto “Un valzer nel vino”, di vincere un viaggio in Italia ed il soggiorno di una settimana sul Montalbano.

Altra innovazione rispetto alle trascorse edizioni, la possibilità di partecipare al concorso inviando opere multimediali a corredo dei racconti, un patrimonio di creatività interamente valorizzato con la proiezione di video contro il fronte della villa durante la cerimonia di premiazione.

Per la cerimonia di premiazione si è festeggiata “Quella naturale inclinazione” attraverso molteplici suggestioni: all’entrata, la fotografa Alena Fialova’, autrice della mostra “Nella sera d’amore di viola” allestita nei locali di Villa Petriolo, ha scattato a tutti gli ospiti la foto-ricordo con “la maschera del vino”, o mistura immaginifica, ben duecento pezzi unici realizzati dalla creativa Ylenia Lopomo sul tema del concorso; nel corso della serata letture teatralizzate – con le perfomances di danza di Katia Frese ed i suoi ballerini – a cura della cantautrice Chiara Riondino e degli attori Nicoletta M. Loisi e Andrea Giuntini, hanno reso la ricchezza delle parole sul vino dei tre racconti vincitori. L’incursione di Fufluns a cavallo, o Bacco che dir si voglia, ha celebrato il primo dei racconti segnalati: “Bevimi!” della scrittrice Serena Gentilhomme. Anche il “saper fare” d’eccellenza ad arricchire il programma: Villa Petriolo ha fatto da scenario a questo autentico spettacolo in cui il protagonista assoluto è stato il genius loci, con i laboratori dal vivo dei maestri artigiani di Confartigianato Firenze.

Un progetto speciale ha infine sviluppato la sezione “Il vino dell’amicizia”, riservata agli studenti dell’ Istituto Superiore Statale F. Enriques di Castelfiorentino (Firenze) e dell’Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia), per la quale sono stati premiati gli studenti Francesco Innocenti di Montespertoli (FI) e Cassandra Giuliani di Pescia: gli studenti delle due scuole toscane ad indirizzo turistico ed alberghiero hanno curato, con un progetto formativo specifico, il servizio di sala e sommellerie della cena di gala a Villa Petriolo, durante la quale sono stati presentati in anteprima, con un omaggio ulteriore alla terra di Sicilia dalla quale proviene la vincitrice assoluta, i nuovi vini della Tenuta di Fessina, recente avventura enologica di Silvia Maestrelli, Federico Curtaz e Roberto Silva. Ero ed Erse annata 2008, rispettivamente Nero d’Avola in purezza, coltivato nella Val di Noto, e Nerello Mascalese dalla contrada Rovittello, alle pendici dell’Etna, sono vini che raccontano l’essenza di una terra antica, in cui la cultura del vino da sempre vive di una viticoltura naturale, semplice, iscritta in un ambiente forte che incita alla sfida.

Il concorso, ideato da Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, per l’edizione 2009 si è pregiato della collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Le Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (Firenze), Istituto Alberghiero F. Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme (Pistoia), Confartigianato Firenze, casa editrice ETS di Pisa, Laboratorio di oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, Agenzia di Viaggi Turandot.

Immagini della cerimonia di premiazione sul blog di Silvia Maestrelli diVINando

Link: diVINando


Pubblicato il libro di Maria D’Addario

giugno 30, 2009 by · Commenti disabilitati su Pubblicato il libro di Maria D’Addario
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Stanza n. 12 di Via D’Amato (diario di una vita)

Dalla prefazione di Pietro Corsi:
La maestrina siciliana. Potrebbe ben essere questo il titolo della felice quanto inaspettata opera prima di Carmela D’Addario, siciliana d’origine e molisana di adozione, che, anni fa, ha concluso la sua carriera di esemplare insegnate e ha voluto raccontarci l’esperienza, anzi le esperienze, che hanno arricchito la sua vita. Devo premettere che queste pagine mi sono piovute sulla scrivania nel modo più inaspettato: prevedibilmente forse, ma pur sempre inaspettato. Già da tempo l’autrice mi aveva timidamente parlato di un manoscritto che una sua amica voleva che io leggessi. Sapevo, per intuizione e per esperienza maturata nel corso degli anni, che il manoscritto doveva essere suo. Risposi perciò, con cautela ma anche con sospetto, che lo avrei fatto volentieri. Dico con cautela, perché non sono un critico. Aggiungo con sospetto perché spesso succede che una persona che ha un manoscritto nel cassetto, quando decide di tirarlo fuori dice, per timore o soggezione, che appartiene a un qualche anonimo conoscente. Ma c’è dell’altro, c’è un motivo più profondo, credo, dietro il sospetto. Primo Levi, il compianto maestro della nostra narrativa più recente, amava dire, a chi gli chiedeva se scrivere può essere considerato un “mestiere”, che in Italia quelli che scrivono per mestiere sono ben pochi: vanno contati, diceva, sulla punta delle dita di una sola mano. Ora come allora, scrivere non è un mestiere. Se lo fosse, sarebbe il mestiere di tutti perché tutti in Italia hanno un manoscritto nel cassetto. Scrivere è passione: si scrive per amore della scrittura, come ha fatto Carmela D’Addario.

Link: Stanza n. 12 di Via D’Amato


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