Cacofest 09: il Festival dell’inedito va in scena a Marina Romea

Cacofest 09: il Festival dell’inedito va in scena a Marina Romea
Il 12 e 13 settembre 2009 al Boca Barranca, organizzato dal Cacofonico
In programma concerti, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali e di cabaret, performance di danza, reading e presentazione di racconti con oltre 30 artisti coinvolti
Il 12 e il 13 settembre il Cacofonico, free-press romagnolo da anni promotore di originali eventi, sul finire di questa estate 2009 organizza il primo “Cacofest – Festival Cacofonico dell’inedito”. Appuntamento al Boca Barranca di Marina Romea.Il Cacofest è un’opportunità unica nel suo genere per incontrare, nel corso di due intense giornate, le più interessanti proposte inedite del mondo delle arti, della cultura e della creatività.
Saranno più di trenta gli artisti che vi parteciperanno tra scrittori, musicisti, attori, scultori, pittori, stilisti e cuochi creativi che presenteranno in anteprima al pubblico del festival le loro opere inedite.
Il Cacofest propone un programma ricco che prevede concerti, proiezioni di cortometraggi, mostre di arte e moda, spettacoli teatrali e di cabaret, performance di danza, reading e presentazione di racconti, il tutto coordinato dal presentatore Daniele Tigli.
Per stimolare e coinvolgere direttamente anche il pubblico, in spiaggia ci saranno un workshop di danza e uno di teatro incentrato sulle tecniche vocali, e un appuntamento con l’arte interattiva.
Il programma nel dettaglio
Sabato 12 settembre: ore 10 colazione creativa a cura di Gabriele Berto e workshop di danza con Valentina Caggio; ore 11.30 concerto dimostrazione suoni Apple a cura di Kronos; ore 14 proiezione di cortometraggi; dalle 15 alle 17 performance di arte interattiva con Mary; ore 17 spettacolo di cabaret con Arcangelo; ore 18 e 19 spettacoli teatrali de Il teatro delle forchette e dell’associazione culturale T.I.L.T.; ore 19.30 reading di Stefano Bon accompagnato dagli Schonwald; ore 20.30 reading di Valentina Versari e a a seguire Performance di danza della Compagnia Iris. Chiude la prima giornata di Festival, ore 22, il Bocaco Party con il Dj Dario Piana.
Domenica 13 settembre: ore 10 colazione creativa a cura di Gabriele Berto e workshop di tecniche vocali con Il Teatro delle forchette; ore 15 proiezione di cortometraggi; dalle ore 15 alle 17 performance di Street Art con Kry e Ago; ore 16 concerto dei Double x; ore 17 reading di Gerry di Maria; ore 18 dj set di: Max Ferraresi e Siro; ore 19.30 settacolo musicale con Caffè Toubab; ore 21.00 concerto dei I Dot; ore 22.30 spettacolo teatrale di Elisa Turco Liveri e Ilaria Gelmi.
Inoltre, nel corso della due giorni del Cacofest il Boca Barranca ospiterà diverse esposizioni permanenti: Galleria d’arte sulla sabbia, La Moda di Valentina Mancini, Mostra e illustrazioni di luce, Bookshop inediti.
Il Cacofest è realizzato con il patrocinio della Provincia e del Comune di Ravenna e grazie al contributo di: Bcc ravennate e imolese, Kronos – comunicare digitale, Osteria Le Ombre e P.Auto concessionaria.
Il 27-28-29 novembre a Faenza è previsto il secondo appuntamento con il Cacofest che sarà ospite del MEI – meeting degli indipendenti, per presentare in pillole una selezione degli inediti del festival.
Per maggiori informazioni sull’evento e sugli artisti presenti www.cacoweb.eu/cacofestweb
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Videocracy, il Documentario di Erik Gandini fa paura. Uno spaccato del degrado culturale italiano degli ultimi 30 anni
Videocracy, Documentario di Erik Gandini: La tv in Italia ha preso il posto della democrazia
Ci sono voluti trentanni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casalinghe disperate e quiz milionari, di reality irreali, di gossip e volgarità eretti a sistema. Un lavoro lungo e paziente, che alla fine però ha fatto centro: la tv in Italia ha preso il posto della democrazia. E la tesi di Videocracy , il documentario che promette di rendere davvero speciale l’evento programmato per il 3 settembre al Lido dalle due sezioni autonome della Mostra del Cinema, la Settimana Internazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori, che hanno scelto di concerto il film, rifiutato dalle sezioni ufficiali. Ottanta minuti di reportage spietato sull’Italia berlusconiana, le sue mutazioni antropologiche e culturali, firmati da Erik Gandini, regista quarantenne originario di Bergamo ma traslocato a 18 anni in Svezia.
«In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine – sostiene il cineasta – . In Italia solo un uomo ha dominato le immagini per tre decenni. Prima magnate della tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto, caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale nel Paese. I suoi canali televisivi, noti per l’eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità».
I recenti fatti di cronaca a luci rosse confermano. In ogni caso Videocracy (prodotto dalla svedese Atmo con la danese Zentropa e poi distribuito dalla Fandango) non passerà indenne sugli schermi del Festival veneziano. «E un film destinato a far discutere», assicura Francesco Di Pace, direttore della SCI, ben contento di essersi assicurato, in sintonia con il Festival di Toronto che lo proietterà dopo l’anteprima mondiale veneziana, la patata bollente che nessuno voleva. «Era stato proposto prima a Orizzonti, una delle sezioni ufficiali della Mostra, ma è stato scartato da Marco Müller e i suoi selezionatori – racconta Di Pace – . Così l’abbiamo acchiappato noi.
Comunque la sia pensi è un film che andava mostrato. Perché denuncia il potere che la tv ha sulla nostra società e sulla nostra cultura. Quel che produce nella gente, come ne condiziona i comportamenti». Un panorama inedito, per molti inspiegabile, che Gandini osserva con lo sguardo lontano ma partecipe dell’ italiano all’estero. «Non è un film su Berlusconi ma sullItalia berlusconiana », ribadisce lui, già autore di un documentario su Guantanamo.
In Videocracy il punto di osservazione è un altro: il back stage di un Italia ossessionata dall’esibizionismo sessuale e senza più freni morali. L’Italia dei Lele Mora, dei Briatore, Corona, Ventura. Che compaiono in scena insieme con i reduci dei Grandi Fratelli, le veline e i tronisti, la tribù Costa Smeralda, smaniosa solo di apparire, pronta a tutto per riuscirci. La tesi sostenuta da Moretti ne I l Caimano : «Berlusconi ha già vinto, ci ha cambiato la testa trentanni fa».
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Emergenza Abruzzo: donare un libro per il “futuro”

Sisma Abruzzo: donare un libro per il “futuro”
La CGIL Abruzzo lancia all’AIE e a tutti gli editori il proprio appello per attivare una donazione di libri scolastici per settembre.
Torniamo sui libri di testo questa volta per segnalare, con la notizia apparsa sul sito della CGIL, una importante iniziativa di solidarietà verso la popolazione abruzzese colpita dal sisma dello scorso 6 aprire.
Roma, 25 agosto 2009
Dal portale della CGIL www.cgil.it
Tra le tante, generose forme di solidarietà giunte in Abruzzo dopo il terremoto c’è anche quella dell’AIE, l’associazione nazionale degli editori, che in raccordo con la Protezione civile ed il Ministero dei Beni culturali ha raccolto migliaia di libri.
La CGIL abruzzese ha apprezzato l’iniziativa definita dalla bella frase, riportata dalla stampa, “Il libro non sfama ma riempie il cuore e la mente”.
Nei campi, a più di quattro mesi di distanza dall’evento sismico, si cominciano a rivedere i libri, piccole biblioteche e anche bibliobus che girano tra le tende offrendo i propri servizi, grazie all’AIE ed agli editori che hanno aderito.
Per questo oggi la CGIL Regionale, impegnata accanto ad altre associazioni nella gestione di un campo, lancia all’AIE e a tutti gli editori il proprio appello, per attivare una donazione di libri scolastici per settembre.
Il terremoto ha colpito una regione già debole economicamente e socialmente, ha lacerato ulteriormente un tessuto economico e produttivo fragile ed è arrivato quando una crisi internazionale inedita fa preoccupare Stati e regioni “forti”.
Sono tante, troppe, le persone che non hanno più né casa né reddito: il ceto medio, la rete delle piccole e medie imprese, i professionisti e gli artigiani, gli operai, sono troppi i “senza lavoro”.
E domani, cioè a settembre, i loro figli andranno a scuola, speriamo in luoghi diversi dalle tende, ma la scuola ci sarà ed i libri costano. Raccogliere i libri scolastici, i dizionari, gli atlanti e donare quelli sarebbe davvero un bel sostegno al reddito delle famiglie colpite dal terremoto ed un bel segnale per i ragazzi. Andare a scuola e poter studiare è per noi uno dei modi più seri per ridare futuro ai bambini ed ai ragazzi ed un pizzico di serenità ai loro genitori.
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Artelibro, il festival del Libro d’arte

Artelibro, il festival del Libro d’arte
L’arte di fare il libro d’arte
6ª EDIZIONE
Bologna
Palazzo di Re Enzo e del Podestà
24 – 27 settembre 2009
Artelibro Festival del Libro d’Arte si svolge a Bologna in Piazza Maggiore, la piazza dove i cittadini hanno la chiesa e il municipio, dove il sacro si mescola al profano, e la cultura al mercato. Artelibro è il punto di incontro annuale di chi si interessa e tratta di libri e di arte. Luogo di incontro, vendita e scambio, dove, oltre al meglio dell’editoria d’arte internazionale e del libro d’antiquariato, si presentano idee e progetti, si favoriscono scambi di informazioni e servizi, in un’atmosfera di grande kermesse culturale. Grande l’afflusso di pubblico: 22.000 visitatori alla prima edizione nel 2004, 35.000 nel 2008. Un pubblico misto, di esperti, collezionisti e bibliofili, che nel tempo si è qualificato e specializzato, proveniente da ogni parte d’Italia, e non solo, alla ricerca di rarità ed edizioni speciali negli stand dei librai antiquari e degli editori; un pubblico di operatori – autori, editori, librai, stampatori, grafici, artisti – particolarmente interessati ad approfondire i temi professionali; infine, e in considerevole aumento, un pubblico di famiglie, che partecipa con entusiasmo alle iniziative dedicate.
L’EDIZIONE 2009
Nel 2009, sesta edizione del Festival, il libro è più che mai protagonista: al tema guida permanente “L’arte di fare il libro d’arte” si affianca il corollario, certo non meno importante, dell’arte di diffonderlo e valorizzarlo! Palazzo di Re Enzo e del Podestà torna ad essere l’unica sede deputata per la mostra-mercato, e ospiterà sia gli editori d’arte sia i librai antiquari, alternando l’esposizione di libri moderni ed antichi con un allestimento particolarmente accurato ed elegante. Oltre ai maggiori editori e ai più prestigiosi librai antiquari italiani e internazionali, saranno presenti stamperie d’arte specializzate, editori di ricerca europei e riviste internazionali, selezionate e invitate da Artelibro, con particolare attenzione alle realtà giovani più innovative.
Le conversazioni, le letture, i dibattiti si svolgeranno prevalentemente negli spazi messi a disposizione dal Comune di Bologna e dagli enti promotori istituzionali. Si parlerà di comunicazione e promozione, di grafica editoriale e pubblicità, mentre Officina Artelibro offrirà, con interventi e interviste, testimonianze esemplari di protagonisti ed operatori.
In continuità con le passate edizioni non mancheranno i momenti di riflessione sul libro antico, organizzati in collaborazione con ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia, così come le iniziative dedicate al mondo dei fac-similari.
Incontri pubblici e lezioni magistrali con i grandi nomi dell’arte e dell’editoria saranno organizzati da Artelibro e dagli espositori, in collegamento con la pubblicazione di monografie di artisti, cataloghi di mostre, collane e saggi. I conferenzieri saranno scelti mixando notorietà mediatica e meriti scientifici, si potrà vedere dal vivo chi si vede in TV, ma anche ascoltare chi ha da dire cose che i mezzi di comunicazione di massa giudicano non fare audience.
LE MOSTRE DI ARTELIBRO
Nella tradizione del Festival, anche nel 2009 ci saranno prestigiose e importanti esposizioni di libri d’artista e di pregio, con focus monografici dedicati ad artisti contemporanei internazionali, come pure a fondi librari – antichi e moderni – solitamente inaccessibili e resi possibili grazie alla sinergia con editori e Istituzioni museali nazionali e locali.
Sono tre, fra le altre, le mostre di libri d’artista che caratterizzeranno, la sesta edizione di Artelibro. Il 15 settembre al Museo della Musica inaugura Artist’s Books by Sol Lewitt, organizzata da VIAINDUSTRIAE in collaborazione con la Fondazione Lewitt Estate. La Collection des Trois Ourses consiste, invece, in 50 opere provenienti da tutto il mondo, che ripercorrono l’evoluzione dei libri d’artista creati appositamente per l’infanzia dai primi anni ‘30 ad oggi, e che saranno esposti dal 23 settembre presso la Fondazione del Monte. Infine … una mostra sui libri d’artista prodotti dallo Studio del noto artista Olafur Eliasson. Un progetto prodotto da Artelibro in collaborazione con lo Studio e con l’artista stesso, e curato da Luca Cerizza, profondo conoscitore dell’attività di Eliasson.
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