Nei libri di Benedetto xvi il perché di un pontificato di missione, fede e ragione

marzo 13, 2013 by · Commenti disabilitati su Nei libri di Benedetto xvi il perché di un pontificato di missione, fede e ragione
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“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino….Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro…” con questo annuncio, alquanto inaspettato, papa Benedetto XVI, anche Papa Ratzinger, dava atto ai fedeli presenti a San Pietro delle sue dimissioni da pontefice.
L’11 febbraio Joseph Ratzinger proclamava la sua volontà di rinunciare all’incarico di Vescovo di Roma e Successore di San Pietro affidatogli dai Cardinali riuniti il 19 aprile del 2005, aprendo ad una nuova convocazione del Conclave per l’elezione del suo successore.

Il 28 febbraio 2013 alle ore 20.00 è iniziato il periodo di sede vacante, periodo in cui una diocesi è priva di una guida formale e periodo durante il quale viene organizzato il conclave che eleggerà il successore al soglio pontificio. La sede apostolica vacante è una prassi comune che succede alla morte di un papa. Caso più particolare, invece, come quello di Papa Benedetto XVI, è quello della rinuncia al pontificato. Ottavo pontefice della storia a rinunciare al ministero petrino, Papa Ratzinger ha deciso di avvalersi di un istituto giuridico del diritto canonico che prevede le modalità di cessazione di un papa dal proprio ufficio per dimissioni volontarie e ne costituisce l’unica ulteriore causa di cessazione oltre alla rinuncia per decesso. La rinuncia al pontificato è comunque un evento molto raro che oltre a quello recente di Papa Benedetto xvi (28 febbraio 2013) deve tornare indietro di anni (Papa Gregorio XII, 1415) prima di ritrovare un caso analogo.

E’ fuor di dubbio che l’insolita decisione del Papa, così come d’altronde l’intero suo pontificato, sarà oggetto di dibattiti e discussioni per molto tempo. La sua vita, dall’infanzia, agli studi, all’elezione a Romano Pontefice, così come la scelta del nome pontificale e il perché di tutte le decisioni (di riforma, di lotta, d’insegnamento) che ne hanno caratterizzato gli anni di pontificato sono racchiusi nei suoi testi e nei libri di Benedetto xvi pubblicati negli anni. Alcuni strettamente autobiografici come “La mia vita. Autobiografia”, altri più legati al mondo della fede e alla riflessione cristiana “Al cuore della fede. Il mio cristianesimo”, altri ancora che coinvolgono il tema, ancora caldo, della rinuncia e del ringraziamento come “La mia eredità spirituale” o “L’eredità dell’amore”.

Guardami: la conferma del successo di un premio Pulitzer

marzo 11, 2013 by · Commenti disabilitati su Guardami: la conferma del successo di un premio Pulitzer
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Il suo romanzo “Il tempo è un bastardo” si è aggiudicato il Premio Pulitzer nel 2011, ma Jennifer Egan si è fatta apprezzare meglio dai lettori italiani grazie al romanzo uscito recentemente dal titolo “Guardami”, che ha confermato il suo meritato successo.

Un duplice successo

“Guardami” in realtà è uscito nel 2001, ben dieci anni prima del più noto libro di Jennifer Egan, e racconta in maniera schietta e attuale la storia di Charlotte, una modella di trentacinque anni in declino che rimane vittima di un incidente, da cui esce salva ma con il volto sfigurato. A causa di ciò, la percezione che ha di se stessa e del mondo che la circonda cambia inevitabilmente, e la ragazza si rende conto di quanto fosse pieno di ipocrisie e di falsi miti il mondo della moda. Abbandona quindi la vita condotta fino a quel momento e decide di diffondere le proprie confessioni e i propri pensieri sui social network, diventando anche protagonista di un reality show. In questo libro di Jennifer Egan, è ritratto un affresco fin troppo reale dell’odierna società dell’immagine, in cui l’autrice ha saputo intuire la comparsa e la diffusione a livello globale dei new media, ma anche scorgere ante tempus la minaccia terroristica. Dalle pagine del libro di Jennifer Egan però, un messaggio si evince forte e chiaro: l’unica speranza di essere felici è quella di seguire i propri sogni e realizzarli.

Un’autrice per due grandi romanzi

L’altro libro di Jennifer Egan, “Il tempo è un bastardo”, non è un romanzo classico: si articola infatti in una serie di capitoli che si differenziano gli uni dagli altri per il registro stilistico usato e per il tono. Ognuno è incentrato su determinati personaggi colti in determinati momenti della loro vita, tra passato e futuro, tutti legati in un modo o nell’altro al mondo dello star system e dell’industria musicale, di cui l’autrice racconta senza mezzi termini la corruzione e il deterioramento. È un tempo accelerato e rallentato, passato e futuro quello descritto dalla Egan, ma è soprattutto un tempo pieno di affanni, inquietudine e di grandi illusioni che tornano ciclicamente e inesorabilmente a segnare le vite degli uomini.

Al cuore della fede. Il mio cristianesimo, l’analisi sulla fede nell’ultimo libro del papa emerito Benedetto XVI

marzo 6, 2013 by · Commenti disabilitati su Al cuore della fede. Il mio cristianesimo, l’analisi sulla fede nell’ultimo libro del papa emerito Benedetto XVI
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Al cuore della fede. Il mio cristianesimo è l’ultimo libro di papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, ormai romano pontefice emerito o soltanto papa emerito dopo le recenti decisioni di rinuncia al pontificato.

 

Il libro Al cuore della fede in uscita in questi giorni è un’accurata riflessione di Benedetto XVI sul tema sensibile e delicato della fede. Che cos’è dunque la fede?Come la fede può assistere le prospettive di vita dell’uomo moderno? E la conferma di un “uomo solo nell’alveo del progresso e del futuro” assume significati ancora più rilevanti se confrontati alle recenti vicende del papa e alla scelta di rinuncia al ministero petrino. Lo stesso papa che nel comunicare la sua dolorosa ma convinta decisione parlava ai fedeli di un “mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede”. La fede quindi sembrerebbe un baluardo di speranza, un riparo di sicurezza e certezza dai cambiamenti repentini e dai dubbi dell’era moderna, una promessa di un qualcosa di immutabile quando tutto ciò che è tradizione e passato viene superato, rinnovato, modificato.

 

Al cuore della fede, scrive Benedetto XVI, si arriva nel rapporto tra l’uomo e Gesù, e il senso del mondo ci deriva necessariamente da questo incontro personale. E’ il fondamento spirituale che nasce da questo incontro a donare la certezza di “un amore indistruttibile, che non solo aspira all’eternità, ma ce la dona” e che allontana la “vera e totale solitudine, quello stato spaventoso che il teologo chiama inferno”. Al cuore delle fede. Il mio cristianesimo è uno dei più attenti lasciti spirituali di Benedetto XVI, una riflessione teologica sulla fede al giorno d’oggi, una fede in Dio e la Chiesa che necessita di meditazione e cerca risposte concrete.


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