Evento: La poesia cambierà il mondo

July 16, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

L’Ass. socio-culturale Sintesi Azzurra, il Comune di Casalecchio di Reno e Casalecchio delle Culture
invitano all’Evento:
LA POESIA CAMBIERA’ IL MONDO

Reading poetico e performance teatrale
Letture dai Poeti del Nord Africa, Medio Oriente, Africa, Europa dell’Est, America Latina e Italia
Una serata di poesia, immagini, musica e danze

Lunedì 25 Luglio 2011 – ore 21,00
Ingresso libero
Centro Giovanile Blogos – Blogos Space Summer
Via dei Mille 26,Casalecchio di Reno (BO)
Uno spettacolo dedicato ai poeti che sostengono con i loro versi i valori universali della libertà, dell’uguaglianza, della pace e del rispetto per la Terra. Dedicato alla poesia nella sua funzione di denuncia sociale e di lotta all’ingiustizia.
Ore 20,00: FOOD & MUSIC IN ATTESA DELLO SPETTACOLO

Per chi lo desidera è possibile cenare al Ristorante del Blogos dalle 20,00 alle 21,00, per ascoltare la musica gustando una cena a tema prima dell’inizio dello spettacolo (10 € a persona). Su prenotazione, almeno qualche giorno prima dell’evento, telefonando a: 345.8733045 – 051.571352
Tutte le informazioni e il programma della serata sono disponibili su: http://sintesiazzurra.wordpress.com/eventi-culturali/
e su: http://www.casalecchiodelleculture.it/pages/news/328/15/La-poesia-cambiera-il-mondo.html
Organizzazione e realizzazione: Ass. socio-culturale Sintesi Azzurra: http://sintesiazzurra.wordpress.com
E-Mail: sint.azzurra@fastwebnet.it

Trentino Book Festival

June 6, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Prima edizione
(17 – 19 giugno 2011 Caldonazzo, Trento)

Sono i libri – i libri di carta – l’emblema dell’iniziativa che l’Associazione Balene di Montagna dedica a quanto di umano non può mai esser rubato o chiesto in prestito e che per tre giorni vivrà nell’incanto naturale del lago, nelle viuzze del centro di Caldonazzo, in incontri con scrittori, filosofi, giornalisti, poeti e artisti.
Trentino Book Festival vuole offrire alla letteratura, madre di tutte le Culture, un comodo nido, nel territorio trentino ormai noto ovunque per le sue bellezze paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche un piccolo ma stabile punto di riferimento per bibliofili e per amanti del libro.

Contatti, Info & Adesioni:
Centro Culturale Balene di Montagna
T 328.2160471 Via Roma, 8 38052 Caldonazzo (TN)
segreteria@trentinobookfestival.it
www.trentinobookfestival.it/chi/chi/balene.html

Guide e libri sull’ Olio di Puglia

May 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Libri 

 

Le numerose guide che parlano dell’olio della Puglia, offrono spazio alle aziende e ai frantoi associati, che producono olio, diffondendo anche diverse notizie per il settore. In Italia ben quattrocento cultivar sono iscritte ufficialmente nello Schedario Oleicolo Italiano e sulle guide vengono riportati tutti i nomi e le caratteristiche, perchè com’è noto ogni cultivar possiede caratteristiche diverse che variano da regione a regione, ma più precisamente, da luogo a luogo, sebbene alcune caratteristiche siano comuni a tutte, come la longevità. Le guide raccontano che l’oliva, il frutto, è una drupa ovale di cui alcune varietà esplicano al meglio le loro potenzialità in aree ben determinate, e non sempre danno la stessa risposta, in termini quantitativi e qualitativi, in zone diverse da quelle di origine.

In Puglia, per esempio, la “dolce di Cerignola” ha una resa in olio molto elevata, come la varietà detta “frantoio”. La resa di un sol albero, se ben concimato, va da 15 a 40 chili di olive (corrispondenti da 3 a 8 chili di olio).

 

Sulle guide si legge che l’olivo è in grado di sopravvivere anche in terreni poco ricchi, e ambienti aridi; tuttavia in particolari momenti del suo ciclo vegetativo (primavera ed estate) è importante che disponga di una concimazione adeguata un apporto idrico sufficiente. Antico e positivo è l’uso dei concimi organici (letame, sovescio di leguminose ecc.) che possono fornire numerosi microelementi, migliorando contemporaneamente la permeabilità del terreno e le proprietà fisiche del suolo. Anche i concimi chimici vengono usati per la concimazione dell’olivo per correggere terreni acidi.

Le principali varietà di olivo nel Salento indicate dalle guide per produrre olio extra-vergine, sono: Coratina, Cellina di Nardò, Nasuta, Peranzana, Bella di Cerignola, Sant’Agostino, Pizzuta, Leccese, Marinese, Pisciottana.Ogliarola barese.

 

I libri sull’olio pugliese, spesso narrano la storia: fin dall’Antica Grecia l’olivo era considerato una pianta sacra e coltivato in maniera differenziata a seconda di fattori ambientali (per esempio il tipo di suolo), fattori strutturali (dimensione, pendenza del suolo), fattori economici (capacità di investimento), e anche fattori legislativi. L’opera dei monaci basiliani di origine egiziana, ha contribuito in Puglia e in particolare nel Salento, alla creazione di vastissime estensioni di olivi a scapito della macchia mediterranea.

 

I libri raccontano anche dei parquet in olio d’oliva, perchè il legno di olivo, si può lavorare molto bene e permette la realizzazione anche di numerosissimi oggetti pregiati e apprezzati per la bellezza conferitagli dall’aspetto particolare, giallastro con venature nere: la maestria degli artigiani che utilizzano tecniche tradizionali, riesce a realizzare meravigliosi oggetti pregiati e apprezzati come: taglieri, oliere, saliere, mestoli, posate, ciotole, portatovaglioli.

Il fratello di Emanuela Orlandi: “Wojtyla sapeva, Ratzinger tace”

May 10, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Libri 

“Io so chi ha rapito Emanuela. È un sistema, un intreccio di poteri che collegano il sequestro all’attentato a Wojtyla. I mandanti volevano condizionare la volontà del Papa”. Esordisce così Pietro Orlandi, fratello di Emanuela e figlio di un messo papale, all’intervista con Vanity Fair – in edicola domani 11 maggio – in cui per la prima volta parla del suo libro Mia sorella Emanuela, scritto a quattro mani con Fabrizio Peronaci, giornalista del Corriere della Sera. Il volume, che ripercorre la tragica scomparsa di Emanuela rapita il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata, esce, non casualmente, il 13 maggio, a trent’anni esatti dal giorno dell’attentato alla vita di Giovanni Paolo II. Il lungo diario si apre con il sequestro di Emanuela e si chiude sull’incontro di Pietro con Ali Agca, che tentò di uccidere il Papa quel 13 maggio 1981 e che, nel 1997, scrisse alla famiglia Orlandi una lettera che oggi per la prima volta è pubblicata integralmente su Vanity Fair. Ali Agca le ha fatto dei nomi anche clamorosi. Quanto si è stupito? “Non più di tanto. Ho sempre pensato che in questa vicenda vi sia la responsabilità di più persone e che si tocchino livelli molto alti. Mi aspettavo che i magistrati mi convocassero dopo l’incontro con Agca, ma, a distanza di quindici mesi, nessuno ancora mi ha chiamato. Mi auguro che lo facciano adesso”. Nella lettera, Agca le ha assicurato che Emanuela è viva e sta bene. “Io spero che sia così e che, come mi ha detto lui, “questa menzogna arrivi presto alla fine”. Però queste sono parole di Agca e, anche se mi ha indicato un percorso per liberare mia sorella, io non ho gli strumenti per farlo”. A suo tempo, Wojtyla fece diversi appelli pubblici per Emanuela. Ma Agca esclude che il Papa sapesse. “Wojtyla è stato molto vicino, anche personalmente, alla mia famiglia, e questo ci è stato di grande conforto. A differenza di Agca, però, io sono convinto che sapesse. Il 27 luglio, quando convocò i miei in Vaticano, Giovanni Paolo II, in lacrime, parlò per la prima volta di “un’organizzazione terroristica”. E alla vigilia del Natale 1983, quando venne a casa nostra per portarci un regalo e gli auguri, si mostrò fin troppo chiaro. Ho ancora nelle orecchie la sua voce, le sue parole: “Cari Orlandi, voi sapete che esistono due tipi di terrorismo, uno nazionale e uno internazionale. La vostra vicenda è un caso di terrorismo internazionale”. Disse proprio così, come se avesse delle prove. Ed era il massimo rappresentante della verità in terra che, in quel momento, condivideva con noi il nostro dramma. Il Papa non si può esporre in questo modo se non sa”. Nel 2009 vi siete rivolti anche a Benedetto XVI, con una lettera fin qui rimasta segreta. Con quali risultati? “Zero, purtroppo. La Santa Sede, che io considero la mia seconda famiglia, questa volta non ha ritenuto di spendere nemmeno una parola per una ragazza che era cittadina vaticana. Per una famiglia che serve il Papa fin dal 1920, dai tempi di mio nonno. È questa indifferenza da parte degli uomini della Chiesa, questo muro di gomma opposto con ostinazione alla chiarezza e al dolore che mi fa male e che rende difficile, a me credente, continuare a credere in chi dovrebbe rappresentare Cristo in terra”. E adesso che cosa si aspetta? “Che il Vaticano sgretoli il suo muro di gomma. Che chi sa si faccia vivo e assuma le sue responsabilità”.

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