Concorso di narrativa Caffè Letterario Moak

febbraio 4, 2010 by · Commenti disabilitati su Concorso di narrativa Caffè Letterario Moak
Filed under: Concorsi letterari 

Nero, profumato, delizioso e corroborante: è il caffè. E chi l’ha detto che un caffè non possa essere anche creativo? Anche quest’anno l’amata bevanda scura torna ad ispirare i partecipanti di Caffè Letterario Moak! L’originale concorso di narrativa, promosso da Caffè Moak e dall’associazione culturale Kronos, è giunto infatti alla nona edizione. Un’occasione per tutti gli amanti della scrittura di descrivere, attraverso un racconto, esperienze, emozioni e fantasie che ruotano attorno alla bevanda scura che accompagna diversi momenti della giornata.

Il concorso prende spunto dall’idea di ricreare la stessa atmosfera che si respirava nei caffè rivoluzionari di stampo illuministico, veri salotti letterari dove la cultura faceva da padrona. Per seguire le orme di quel tempo e partecipare al concorso, basta inviare un racconto inedito in lingua italiana presso il Centro di Formazione e di Iniziative Culturali e Ambientali in via Risorgimento 10/B – 97015 Modica (Rg), entro e non oltre il 27 aprile 2010.

I lavori verranno valutati da una prestigiosa giuria, presieduta dal critico letterario Massimo Onofri e composta dalle scrittrici Laura Bosio e Antonella Cilento e dai critici letterari Gianni Bonina e Salvatore Ferlita. I primi tre classificati riceveranno un premio in denaro, rispettivamente di Euro 1.500, 1.000 e 500. Inoltre, i racconti vincitori e finalisti saranno pubblicati sul volume del Concorso “I racconti sul caffè” edizione 2010.

Ulteriori informazioni relative al regolamento sono disponibili visitando il sito Internet www.cortomoak.com  o telefonando all’associazione culturale Kronos allo 0932.906607.


BANDO DI CONCORSO

ART.1
L’azienda Caffè Moak e l’associazione culturale Kronos indicono per l’anno 2010 la 9° edizione del concorso di narrativa Caffè Letterario Moak.

ART.2 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Si concorre inviando un solo racconto inedito in lingua italiana sul caffè (tema da intendere nella sua accezione più ampia, come luogo di incontro, bevanda, chicco, pianta, etc.). La lunghezza del racconto va da un minimo di 8 ad un massimo di 20 cartelle.

ART.3
Il racconto va inviato in numero di 6 copie, di cui 5 anonime ed una sola firmata a conclusione del racconto. Insieme al racconto va inviata la scheda tecnica con i dati, le generalità e una breve presentazione dell’autore.
La scheda è scaricabile dal sito del concorso. Il racconto e la scheda vanno inviati anche in copia digitale in formato Word, tramite cd da allegare alle copie cartacee, o via e-mail all’indirizzo del concorso.

ART.4
Gli elaborati vanno spediti entro e non oltre il 27 aprile 2010 al seguente indirizzo: Centro di Formazione e di Iniziative Culturali ed Ambientali,
Via Risorgimento 10/B, 97015, Modica (RG). Farà fede il timbro postale.

ART.5
La quota di partecipazione al concorso è fissata in euro 15,00, da versare sul C/C Postale n°57725301, intestato a: Centro di Formazione e di Iniziative Culturali ed Ambientali, via Risorgimento 10/B, 97015, Modica (RG).
La ricevuta di versamento va allegata alle copie del racconto. È possibile pagare la quota tramite assegno o in contanti, da inserire nella busta con le copie del racconto; oppure on-line tramite le Poste Italiane, utilizzando il codice IBAN del conto corrente del Centro di Formazione:
IT36 X076 0117 0000 0005 7725 301.

ART.6 GIURIA
La Giuria è presieduta da: Massimo Onofri (critico letterario)
e composta da: Gianni Bonina (critico letterario); Laura Bosio (scrittrice); Antonella Cilento (scrittrice); Salvatore Ferlita (critico letterario);
La Giuria d’onore è composta dai seguenti membri dell’azienda Moak: Giovanni Spadola (Presidente); Sandro Spadola (Direttore generale);
Annalisa Spadola (Direttore marketing). e dai seguenti rappresentati delle istituzioni pubbliche: Presidente della Provincia Regionale di Ragusa; Assessore alla Cultura del Comune di Modica.

ART.7 SELEZIONE
La Giuria, secondo giudizio insindacabile, indicherà, tra tutti gli elaborati:
i racconti segnalati (i racconti ritenuti più meritevoli); i racconti vincitori (i primi tre racconti tra quelli segnalati).

ART.8 PREMIAZIONE
Saranno premiati i primi tre racconti:

1° classificato: assegno di € 1.500,00
2° classificato: assegno di € 1.000,00
3° classificato: assegno di € 500,00
Gli autori vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione.

ART.9 PUBBLICAZIONI
I racconti finalisti e vincitori saranno pubblicati sul volume del Concorso “I racconti sul caffè”, edizione 2010.

ART.10 COMPETENZE GIURISDIZIONALI
L’organizzazione del Concorso, se necessario, si riserva la facoltà di apportare modifiche al regolamento. La partecipazione al Concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Ai sensi della Legge 196/2003 si informa che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso. Per ogni altro aspetto non contemplato nel
presente bando fanno fede e ragione le vigenti norme di legge. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Modica (RG).

PER INFORMAZIONI
Pagina faq del sito ufficiale del concorso
Associazione Culturale Kronos
Sara Giunta +39 0932 906607 +39 0932 763940 mobile +39 339 3350886 www.caffe-letterario.it info@caffe-letterario.it

San Valentino 2010: Italiano ti amo ancora

febbraio 4, 2010 by · 3 Comments
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Che lingua si parlerà questo San Valentino?
Agostini Associati rilancia l’italiano la lingua dell’amore e redige il “Codice Itanglese”, il bigino per arginare l’avanzata degli anglicismi.

Milano, 3 febbraio 2010 – San Valentino rilancia l’italiano, da sempre la lingua dell’Amore in tutto il mondo. Basta con i “I Love You”, i “Kiss”, le cene romantiche “Cheek to cheek” in quel “Lounge Food Restaurant molto Fashion”. Quest’anno innamoriamoci nuovamente della nostra lingua italiana e limitiamo il crescente fenomeno dell’Itanglese con il “Codice Itanglese”, piccole regole per arginare l’avanzata esponenziale degli anglicismi.
Il dizionario Hoepli definisce “Itanglese” come “la lingua italiana usata in certi contesti e ambienti, caratterizzata da un ricorso frequente e arbitrario a termini e locuzioni inglesi”. E’ un fatto oggettivo l’aumento esponenziale di parole inglesi nella lingua italiana (orale e scritta) e nessuno ad oggi ha definito dei criteri semplici per capire quando ciò sia opportuno e giustificato.
Per questo, Agostini Associati, agenzia di traduzione italiana che “maneggia” milioni di parole ogni anno, vuole ridare luce e splendore alla nostra lingua con il simpatico “Codice Itanglese”, breve guida accompagnata da un marchio creato ad hoc che ha l’obiettivo di aiutare tutti i comunicatori (specialmente quelli che parlano ad un vasto pubblico o che svolgono un ruolo di educatori) a dosare in “modo più equilibrato” l’avanzata degli anglicismi.

Codice Itanglese di Agostini Associati

E’ Accettabile inserire un termine o locuzione inglese in un contenuto in italiano (scritto o parlato) quando:

Il termine inglese è entrato nel dizionario italiano di Hoepli e/o Zanichelli.
Non è disponibile una corrispondente possibile traduzione, né è possibile rendere il concetto usando uno o più sinonimi.
Il termine o frase è anche un marchio registrato, o un nome proprio in inglese.
Il termine o frase inglese è lo slogan pubblicitario predominante di un prodotto/servizio internazionale, mantenuto in inglese in tutti i paesi di presenza del prodotto/servizio.
Il termine ha una traduzione in italiano ambigua ed è contenuto in un messaggio in lingua Italiana destinato a persone non italiane (esempio: lettera aziendale in italiano destinata a colleghi di filiali estere non italiani).

Non è Accettabile inserire un termine o locuzione inglese in lingua italiana (scritta o parlata) in tutti gli altri casi ed in particolare quando:

L’utilizzo di termini inglesi è fatto per apparire più moderni e tecnologicamente avanzati (ad esempio nelle campagne pubblicitarie in televisione, radio ed altri mezzi di comunicazione).
L’utilizzo di termini inglesi è una scelta del comunicatore che così vuole essere / sembrare “più tecnicamente preparato” (esempio: lezioni e stampa sulle tematiche economiche finanziarie).
L’introduzione del termine o locuzione inglese è motivata dalla pigrizia di non volerlo tradurre dall’originale.
La farcitura di parole inglesi è fatta con lo scopo finale di “confondere le idee del proprio interlocutore” (esempio: sto riportando un parametro a cui è legato un investimento finanziario e lascio in inglese anche termini traducibili così forse l’acquirente non capisce).
L’introduzione del termine inglese rovina l’equilibrio grammaticale e di sintassi del resto della frase italiana in cui è inserito.
Il peso percentuale della somma di tutti i termini o locuzioni inglesi usati all’interno di un contenuto in lingua italiana è superiore al 5% del totale.
Viene cambiato il significato originario del termine o frase inglese nell’uso nella lingua italiana.
L’origine del termine o locuzione Inglese è latina (nb: molte parole inglesi hanno un’etimologia latina).

Per San Valentino 2010 non consumatevi alla ricerca di frasi d’amore in inglese ma re-innamoratevi della lingua più romantica al mondo, l’italiano! Se c’è una dote riconosciuta proprio all’italiano da chiunque, anglofoni compresi, è il suo romanticismo! E come un diamante puro donato alla propria fidanzata come simbolo di un amore per sempre, regaliamo parole italiane anche per questa festa degli innamorati.

Agostini Associati
Agostini Associati (www.agostiniassociati.it ), agenzia italiana di servizi di traduzione e interpretariato nata nel 1997, presente a Milano, Roma, London, Hong Kong, traduce per il 70% delle aziende dell’indice FTSE Mib e fornisce le sue traduzioni per molte società italiane che esportano. La società traduce circa 40 milioni di parole all’anno in oltre 60 lingue e ha la possibilità di tradurre fino a 60,000 parole al giorno. Agostini Associati è la prima società del settore ad avere ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008.


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