Guardami: la conferma del successo di un premio Pulitzer

Guardami: la conferma del successo di un premio Pulitzer

 

Il suo romanzo “Il tempo è un bastardo” si è aggiudicato il Premio Pulitzer nel 2011, ma Jennifer Egan si è fatta apprezzare meglio dai lettori italiani grazie al romanzo uscito recentemente dal titolo “Guardami”, che ha confermato il suo meritato successo.

Un duplice successo

“Guardami” in realtà è uscito nel 2001, ben dieci anni prima del più noto libro di Jennifer Egan, e racconta in maniera schietta e attuale la storia di Charlotte, una modella di trentacinque anni in declino che rimane vittima di un incidente, da cui esce salva ma con il volto sfigurato. A causa di ciò, la percezione che ha di se stessa e del mondo che la circonda cambia inevitabilmente, e la ragazza si rende conto di quanto fosse pieno di ipocrisie e di falsi miti il mondo della moda. Abbandona quindi la vita condotta fino a quel momento e decide di diffondere le proprie confessioni e i propri pensieri sui social network, diventando anche protagonista di un reality show. In questo libro di Jennifer Egan, è ritratto un affresco fin troppo reale dell’odierna società dell’immagine, in cui l’autrice ha saputo intuire la comparsa e la diffusione a livello globale dei new media, ma anche scorgere ante tempus la minaccia terroristica. Dalle pagine del libro di Jennifer Egan però, un messaggio si evince forte e chiaro: l’unica speranza di essere felici è quella di seguire i propri sogni e realizzarli.

Un’autrice per due grandi romanzi

L’altro libro di Jennifer Egan, “Il tempo è un bastardo”, non è un romanzo classico: si articola infatti in una serie di capitoli che si differenziano gli uni dagli altri per il registro stilistico usato e per il tono. Ognuno è incentrato su determinati personaggi colti in determinati momenti della loro vita, tra passato e futuro, tutti legati in un modo o nell’altro al mondo dello star system e dell’industria musicale, di cui l’autrice racconta senza mezzi termini la corruzione e il deterioramento. È un tempo accelerato e rallentato, passato e futuro quello descritto dalla Egan, ma è soprattutto un tempo pieno di affanni, inquietudine e di grandi illusioni che tornano ciclicamente e inesorabilmente a segnare le vite degli uomini.